Parrocchia della Madonna dell'Orto 
opere d'arte nella chiesa della Madonna dell'Orto:
SAN GIOVANNI BATTISTA FRA I SANTI PIETRO, MARCO, GEROLAMO E PAOLO

giovanni battista ed i santi

Pala lignea di Giovanni Battista Cima da Conegliano (1460-1418)

Raffigura San Giovanni Battista, l'ultimo dei profeti, e i santi Pietro, Marco, Paolo e Girolamo, sotto un portico rinascimentale in rovina, sui pennacchi del quale campeggiano dei medaglioni raffiguranti i vizi pagani a significare la caduta del mondo pagano dopo l'annunzio evangelico del Cristo del quale il Battista fu il precursore, Pietro, e Paolo e Marco gli annunciatori e Girolamo il divulgatore con la sua traduzione della Bibbia in lingua latina, la lingua dell'impero romano.
Il fico che mina la pietra è l'immagine della fertilità e della vita rigogliosa del regno messianico, della fecondità e della dolcezza della Parola di Dio; l'edera, pianta sempre verde rappresenta, fin dall'antichità, la fedeltà e la vita eterna; la civetta appollaiata, animale notturno, esprime lo stupore e l'oscurità spirituale, la rinuncia alla luce della Verità di coloro che hanno ascoltato l'annuncio evangelico senza comprenderlo (è associata agli Ebrei che non riconobbero nel Cristo il Messia atteso); infine, l'albero povero e spoglio di foglie dietro al Battista, richiama la frase evangelica: "Già la scure è posta alla radice degli alberi: ogni albero che non produce frutti buoni viene tagliato e gettato nel fuoco" (Mt 3,10).
La figura magra con i capelli arruffati, l'aspetto da eremita e le povere vesti indicano la natura ascetica del Battista la cui missione d'annunciatore e messaggero è sottolineata dal dito alzato: "Ecco io manderò un angelo a preparare la via davanti a me" (Mal 3,1).
Sullo sfondo collinare si intravede una città fortificata dalla quale emergono le cupole della Basilica di S.Antonio da Padova e lungo il declivio il castello di Conegliano. L'uno forse a ricordo dei committenti, l'altro della città natia.

In quei giorni comparve Giovanni il Battista a predicare nel deserto della Giudea, dicendo: «Convertitevi, perché il regno dei cieli è vicino!».
Egli è colui che fu annunziato dal profeta Isaia quando disse:
Voce di uno che grida nel deserto:
Preparate la via del Signore,
raddrizzate i suoi sentieri!
Giovanni portava un vestito di peli di cammello e una cintura di pelle attorno ai fianchi; il suo cibo erano locuste e miele selvatico. Allora accorrevano a lui da Gerusalemme, da tutta la Giudea e dalla zona adiacente il Giordano; e, confessando i loro peccati, si facevano battezzare da lui nel fiume Giordano.
Vedendo però molti farisei e sadducei venire al suo battesimo, disse loro: «Razza di vipere! Chi vi ha suggerito di sottrarvi all'ira imminente? Fate dunque frutti degni di conversione, e non crediate di poter dire fra voi: Abbiamo Abramo per padre. Vi dico che Dio può far sorgere figli di Abramo da queste pietre. Già la scure è posta alla radice degli alberi: ogni albero che non produce frutti buoni viene tagliato e gettato nel fuoco. Io vi battezzo con acqua per la conversione; ma colui che viene dopo di me è più potente di me e io non son degno neanche di portargli i sandali; egli vi battezzerà in Spirito santo e fuoco. Egli ha in mano il ventilabro, pulirà la sua aia e raccoglierà il suo grano nel granaio, ma brucerà la pula con un fuoco inestinguibile».
Dal vangelo secondo Matteo - Capitolo 3